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Rendezvous

Per la prima volta, come specie umana, stiamo per mettere un satellite artificiale in orbita attorno al nucleo di una cometa e a poche settimane dall’evento si scopre che il nucleo suddetto ha più o meno la forma di una papera di gomma (aspettate un momento che si carichi l’animazione).

67p-anim

È la sonda Rosetta, una missione dell’Agenzia Spaziale Europea che ha l’ambizioso compito di portare una sonda robotica (Philae) sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko per vedere di preciso di cosa è fatto. Dato che le comete sono allo stesso tempo i mattoni e i rimasugli della formazione del nostro sistema solare, l’idea è cercare di capire meglio come sia stato possibile che da una massa informe di materia siamo venuti fuori tutti noi. Un po’ come se cercassimo di capire dalle briciole sulla tovaglia cosa si sono mangiati quelli che erano seduti al tavolo.

Ma la storia della missione è davvero affascinante.

A partire dal lancio, poco più di dieci anni fa, è una storia di successi, delle piccole tappe tutte necessarie al raggiungimento dell’obiettivo finale. Raggiungere la cometa significa percorrere un sacco di strada e spendere un sacco di energia. E la sonda è piccola. Per cui per prendere velocità sono state sfruttate ben quattro spinte gravitazionali (effetto fionda), tre attorno alla Terra e una attorno a Marte. Nel suo tragitto, giusto per non stare con le mani in mano, Rosetta ha fotografato un paio di asteroidi trovati sul suo cammino, “2867 Steins” e “21 Lutetia”. A questo punto, non avendo nulla da fare per un po’, la sonda è stata ibernata e lasciata nello spazio profondo per risparmiare energia. Prima di metterla a dormire però, a Rosetta è stata messa la sveglia, impostata per suonare nel tardo pomeriggio dello scorso gennaio, dopo due anni, sette mesi e dodici giorni di sonno. Al risveglio, Rosetta era programmata per riattivare i sistemi di comunicazione e, diciamo così, “telefonare a casa” per dire “Tutto bene!”.

Ora, penso che tutti sappiate cosa significhi aspettare una telefonata ad una certa ora e questa telefonata non arriva…

Pronto? È Rosetta!

Dopo il risveglio sono ricominciate le pazienti manovre di avvicinamento alla cometa e ora ci siamo, proprio questa mattina è iniziata la manovra di inserimento nell’orbita della cometa e sono davvero curioso di vedere come proseguirà questa avventura.

L’Agenzia Spaziale Europea ha preparato una quantità di video piuttosto simpatici che raccontano la favola di Rosetta e del suo passeggero Philae, ve ne metto un paio in italiano.

Al di là del lato scientifico, quello che continua ad affascinarmi dell’esplorazione spaziale e della tecnologia è sempre il lato umano. Dietro queste missioni, ci sono persone che si mettono attorno ad un tavolo, condividono idee, si pongono obiettivi, investono tempo. Soprattutto guardano oltre. Lo sconforto mi prende quando invece di guardare in alto rivolgo lo sguardo al pianeta, dove i popoli non sono capaci di trovare soluzioni per convivere e continuano invece a scegliere di farsi del male a vicenda.

 

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Pubblicato da su 6 agosto 2014 in A casa, Riflessioni

 

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