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Cose belle della settimana – 3-9/nov

Buongiorno mondo. Dopo un doveroso caffè, andiamo ad incominciare.


Dom 3
I cugini, i cuginetti ed il cane da tartufi.

Lun 4
Le coccole al cinema.

Mar 5
Smontare la porta-finestra e riscoprire le soddisfazioni del fai-da-te.

Mer 6
Il piacere per il lavoro ben fatto.

Gio 7
La chat della buonanotte.

Ven 8
Cucinare gli gnocchi in gruppo.

Sab 9
La mamma, dopotutto, qualcosa da insegnare ce l’ha sempre, fosse anche solo la ricetta della besciamella.

Alla prossima settimana!

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Pubblicato da su 10 novembre 2013 in La cosa bella di oggi

 

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Come stanno le cose

È tanto che non scrivo di fatti miei, probabilmente avevo bisogno di lasciare sedimentare alcune cose, ma dato che le acque sono sempre in continuo rimescolamento l’attesa potrebbe durare a lungo. E oggi mi pare il momento giusto per lasciar sfiatare un po’ la valvola.

Il rapporto con l’amica A è sempre il più gettonato fra i miei pensieri. Finita la scuola se n’è tornata al sud e sono sei settimane che non la vedo. Il fatto che io conti le settimane non è un buon segno, me ne rendo conto.

Ma ci sentiamo in continuazione. Messaggi, mail e (rare) telefonate.

Il fatto è che siamo sempre daccapo. Un esempio per tutti, che oggi mi fa stare più male del solito: è in vacanza con il suo fidanzato, ma di tanto in tanto trova il tempo di mandarmi il messaggio della buonanotte.
L’amica M, che funge da indispensabile avvocato del diavolo, dice “Ma non è che sta semplicemente mandando la buonanotte ad un amico?”.
Si, può essere M, avrei solo due obiezioni: uno, tu a quanti amici che ti hanno detto di essere innamorati di te mandi la buonanotte? due, sapendo quello che provo per lei, non sarebbe forse opportuno evitare, onde non alimentare false speranze?

Nuove frontiere della friendzoneship. Quest’è.

La realtà è che di sicuro bisogna ancora lavorare fino all’8 di agosto. Poi potrei fare la pazzia di prendere un treno ed andarla ad aspettare sotto casa. Dico pazzia perché è un po’ troppo invasivo e quindi è altamente improbabile che succeda. Più sobriamente aspetterò che ritorni in città e che ci si veda faccia a faccia.

Nel frattempo ho trovato di che distrarmi con una vacanzina di trekking in montagna.

La destinazione (se tutto è confermato) sarà l’altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza. Una parte d’Italia che non conosco e, udite udite, per la prima volta in vita mia me ne vado in vacanza da solo: la scheda della vacanza diceva “da 10 a 25 persone” per cui troverò compagnia direttamente sul posto. Se i tipi del sito mi confermano la prenotazione prendo i biglietti del treno e vado a comprare gli scarponcini nuovi.
Non so bene che effetto mi faccia, partire da solo. Però ne ho voglia e per questo non lo sto dicendo a nessuno che potrebbe aver voglia di venire con me.

Mi dispiace un po’ tenere fuori alcuni amici, spero che non si offendano, ma devo proprio sganciarmi un po’ dalle cose e dalle persone che conosco per vedere che cosa succede.

 
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Pubblicato da su 28 luglio 2013 in A casa, Su di me, Vacanza

 

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