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Post cumulativo cinematografico-esistenziale

15 Dic

Devo fare un post cumulativo perché altrimenti non ce la farò mai a rimettermi in pari! Il post sarà altresì privo di immagini a causa dello sciopero degli gnomi fermatempo, che normalmente consentono alle giornate di non scivolare via alla velocità della luce.

Cominciamo dal cinematografico.

Dopo un piccolo corso di sceneggiatura ed alcune lezioni sulla produzione di un cortometraggio posso ben dire che mi è cambiata del tutto la visione di qualunque sequenza di immagini: che si tratti di un film in sala, di un grande classico in tv, di una telenovela o di una pubblicità, non posso più fare a meno di vedere i movimenti di macchina, le scelte di montaggio, le inquadrature.

Questo al primo impatto è come la sensazione di avere mangiato troppo (e quale periodo più adatto di questo per evocarla?). Ci sono tutta una serie di informazioni che ti arrivano attraverso gli occhi e le orecchie, sovrapposte a quelle che già eri abituato a percepire (i personaggi, la storia) e devono essere elaborate continuamente anche quelle. Una specie di bulimia visiva, un po’ come decodificare mentalmente le pagine del televideo mentre guardi il TG regionale. Dopo le prime esperienze, in cui veramente ho paura di essermi perso dei pezzi della storia che veniva raccontata, per fortuna l’intensità delle percezioni si attenua… Ma non potrò mai dimenticarmi la prima volta che ho riconosciuto un jump-cut 😉

Quindi andare al cinema si è caricato di un significato e di un piacere ulteriore. Provo a riassumere brevemente i film che ho visto in questo periodo di nuova consapevolezza.

Il Giovane Favoloso – Molto apprezzata la suggestione delle immagini, sia per l'”Infinito” che per il “Sabato del villaggio” ho proprio sentito la citazione venire fuori dallo schermo.

Interstellar – Qui ammetto di esserci andato un po’ impreparato… Ho scoperto dopo tutti i riferimenti a Kubrick di 2001 Odissea nello spazio. È risultato un film molto gradevole, con il grande pregio di non far pesare nemmeno un minuto delle quasi tre ore che dura. Ho qualche riserva nel paradosso temporale usato come deus-ex-machina: dal Nolan del finale di Inception mi aspettavo qualcosa di più.

Il sale della Terra – Un film documentario davvero di grande impatto visivo. Le immagini di Salgado da sole valgono il prezzo del biglietto e conoscerne i retroscena, la storia che hanno avuto, conferisce loro una specie di vita propria. La ciliegina sulla torta è stata scoprire di aver già visto diverse fotografie alla mostra “Ad occhi aperti” alla Reggia di Venaria.

Due giorni, una notte – Ecco, qui si entra nel cinema d’autore: i fratelli Dardenne. Ed i riferimenti tecnici si sprecano: l’uso dei dialoghi fuori campo e del montaggio sono la loro firma. Bravissimi a manipolare lo stato d’animo dello spettatore anche solo con l’uso dei suoni e con il taglio dell’inquadratura. Anche l’inconsueto lieto fine è stato apprezzato.

E veniamo all’esistenziale.

È tutto un gran casino. Ricordo che qualche tempo fa mi sentivo scomposto in mille pezzi che dovevano riprendere una forma. Ecco, adesso è uguale, ma il tutto accade in una lavatrice avviata con il programma dei sintetici. Intendiamoci, con ogni probabilità un bel po’ di detersivo per lo spirito è esattamente ciò di cui ho bisogno, per vedere veramente cosa c’è sotto ad anni di vita, emozioni ed esperienze.

Il problema nell’aumentare la consapevolezza di sé a questa non più giovane età, è che mi espone ad una serie di episodi sconcertanti, comportamenti nei quali non mi riconosco: non penso di esserci in mezzo ma ora credo di sapere che cosa si intende per crisi d’identità.

E quindi sono qua, al centro del cestello con i vari pezzettini colorati che ruotano, si immergono e galleggiano tutto intorno, a cercare di capire quali sono quelli che mi servono per andare avanti e quali è meglio lasciare andare giù per lo scarico. Ma credo tutto sommato di aver trovato una buona lavanderia e spero che prima o poi se ne possa uscire puliti e stirati.

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2 commenti

Pubblicato da su 15 dicembre 2014 in Al cinema, Film, Su di me

 

2 risposte a “Post cumulativo cinematografico-esistenziale

  1. wwayne

    28 dicembre 2014 at 00:00

    Ti segnalo una bellissima recensione di Interstellar: http://lapinsu.wordpress.com/2014/11/25/interstellar/.

     

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