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Her (Lei)

24 Mar

her

Visto!

Un film moltissimo interessante. E non solo perché lavoro nell’ambito dell’informatica! Non so se sapete la storia, ma in estrema sintesi c’è questo impiegato che si innamora (ricambiato) di un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale.

Il primo punto a favore il film lo segna ancora prima di cominciare: è il tentativo di fondere il tema romantico con la fantascienza. A memoria l’altro tentativo è stato “S1m0ne” con Al Pacino, ma il taglio della commedia secondo me toglie intensità. Invece qui siamo nel dramma. Non so se dall’inizio, ma sicuramente da metà alla fine.

Il secondo punto a favore sono gli interpreti. Un irriconoscibile Joaquin Phoenix (lo ricordavo ai tempi de “Il Gladiatore”, ma in effetti sono passati tredici anni…) e una altrettanto irriconoscibile Scarlett Johansson (perché non la si vede mai, dato che è soltanto la voce del sistema). Il merito maggiore va a Scarlett, che con il solo uso della voce riesce davvero a rendere al sua presenza. (Ah, c’è da dire che l’ho visto in lingua originale, per cui non so come sia stato il doppiaggio italiano).

Il terzo punto a favore sono senz’altro i temi. Il film è scritto davvero bene. Nello stile del miglior Philip Dick la dose di fantascienza è soltanto una scusa per partire a fare un viaggio nel mondo delle emozioni umane. E allora c’è posto per tutto: un grande innamoramento, le incomprensioni, le difficoltà, il venirsi incontro, la poesia.

Come ultimo punto a favore c’è il fatto che il film lascia allo spettatore delle belle domande.

Che cosa davvero serve all’amore? L’assenza di un corpo (o un brutto corpo) è un ostacolo? La sua presenza (o un bel corpo) è una cosa necessaria? L’apparire o l’essere? E dove sta l’essenza di una relazione? Nell’emotività, nella pancia o nella razionalità, nella testa?

I due protagonisti sono, ogni volta, le due facce e le due risposte simultaneamente. Decisamente un film da non perdere.

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5 commenti

Pubblicato da su 24 marzo 2014 in Al cinema, Film

 

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5 risposte a “Her (Lei)

  1. Frou Svedese

    25 marzo 2014 at 08:13

    Visto! E mi ha messo addosso una tristezza sconfinata. Ho apprezzato che il film tenesse botta fino alla fine anche se il finale vero e proprio era la cosa più debole, pare quasi che ci dovevano mettere una pezza, quando invece poteva essere lo spunto per nuove riflessioni. Sto facendo il possibile per non inserire spolier, quindi abbi pietà se non si capisce dove voglio arrivare.
    Ho detto che mi ha messo una tristezza sconfinata perchè io c’ho visto dentro un sacco di cose che stanno già succedendo oggi e che sono tutt’altro che fantascienza, come quelle relazioni a distanza che vivono su skype o altre chat per il 99% della loro vita. Comunque nonostante il male di vivere che ha generato mi è piaciuto, ben scritto e bellissima la canzone The Moon Song che se era già bella da sola, quando è stata suonata nel film era totalmente pertinente alla situazione e altro che Oscar a Frozen, maledetti giudici dell’Academy! 🙂

     
  2. aliota

    13 aprile 2014 at 00:18

    non abbiamo più notizie del gatto, ma anche tue…

     
    • Zuben

      13 aprile 2014 at 01:23

      Si, lo so… Non sto più trovando tempo per scrivere e me ne dispiace molto!

       
      • aliota

        13 aprile 2014 at 08:54

        l’importante è che tutto vada bene e ogni tanto tu ce lo faccia sapere 🙂

         

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