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Sturm senza Drang

19 Gen

Quello che dopotutto mi atterrisce è trovarmi ad essere attratto dall’infelicità totale rispetto ad una felicità ridotta ma tangibile.

Il desiderio insulso di essere vittima, per uno scopo che non comprendo nemmeno io, una specie di dignità dal sapore vagamente leopardiano che dovrebbe arrivare in automatico e sortire non si sa quale effetto consolatorio nella soddisfazione di aver portato a compimento qualcosa.

Forse è stanchezza. Non sono mai stato bravo a combattere ad oltranza. A dare tutto senza mettere in rapporto la fatica con il risultato. A far girare il motore al massimo quando in fondo alla strada c’è il semaforo rosso.

Me ne accorgo, di quanto non sto bene, dal fatto che sono nervoso anche con i gatti. A parte che oggi il maschio è latitante ed è rimasta solo la micia. Fuori piove, lei si annoia e forse vorrebbe giocare.

Io invece avrei solo voglia di andare a dormire e svegliarmi in un altro tempo, con un po’ meno confusione in testa rispetto alla collocazione della mia felicità, per smettere una volta per tutte con questa sensazione di essere fatto male.

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4 commenti

Pubblicato da su 19 gennaio 2014 in Riflessioni, Su di me

 

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4 risposte a “Sturm senza Drang

  1. ire

    21 gennaio 2014 at 14:36

    Okay, ora tocca a me offrirti la birra, e prendo anche le patatine che se la beviamo a stomaco vuoto poi ruttiamo e tu potresti anche farlo, ma io sono una signora. Ai desideri insulsi e all’essere fatti…non proprio così male, ma… diciamo…mica tanto bene, ecco, prosit!

     
  2. aliota

    22 gennaio 2014 at 20:10

    Per un istante d’estasi
    Noi paghiamo in angoscia
    Una misura esatta e trepidante,
    Proporzionata all’estasi.
    Per un’ora diletta
    Compensi amari d’anni,
    Centesimi strappati con dolore,
    Scrigni pieni di lacrime

    E.Dickinson

     
    • Zuben

      24 gennaio 2014 at 12:31

      Un momento triste della Dickinson, senza dubbio!
      Io non condivido la sua visione, forse si tratta solo di momenti in cui prevale il ricordo delle avversità passate. Ci sono però anche i momenti dove prevalgono i ricordi felici, che rendono piccoli i momenti tristi.

       

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