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Io lo sapevo che il mirto agevola la scrittura

30 Dic

Così come la musica di Ludovico Einaudi. Solo che entra nel sangue invece che nelle orecchie.

E ci sono volte che avere qualcosa nelle orecchie è oltremodo fastidioso, come un cotton-fioc imprevisto che ti fruga il padiglione auricolare.

Scrivere è appuntare un pezzo di se, così da non perderlo. Io è un po’ che non scrivo di me, per cui mi rendo conto che dei pezzi siano ormai andati persi. Li recupererò strada facendo.

Non lo so bene come sto in questo periodo, a parte avvertire distintamente la mancanza di tempo necessario per fermarsi a capirlo.

Ma vorrei fare dei buoni propositi per l’anno nuovo. Ogni momento è buono per fare propositi, questa strana convenzione di appiccicarli come post-it ad una precisa data del calendario (il compleanno, l’inizio dell’anno) mi sa di vaga isteria collettiva. Ma siccome non so come sto, facciamo pure finta che sono in preda a questa vaga isteria.

Più che altro vorrei che fossero “a propositi”. Nel senso che la prima cosa che mi sta a cuore è dire, fare e possibilmente baciare… a proposito. Odio quando mi escono parole a sproposito. Non dico sbagliate, semplicemente a sproposito. Le parole che dette al momento giusto sarebbero giuste, solo che al momento opportuno non erano nella mia bocca, non erano sulla mia lingua e non vibravano fra le mie corde vocali. Invece se ne prendono il largo quando fa loro comodo ed escono senza preavviso, di solito in ritardo.

Quanto sopra vale anche per il resto, ma non sto qui a fare gli esempi per il fare e per il baciare, che poi sembra che prendo per scemi quelli che leggono. Invece lo so che siete intelligenti e capite anche senza il plastico brunovespiano.

Scendendo un po’ più nel concreto, so da principio che è inutile sciorinare una lista di cose buone e giuste e socialmente corrette. Perché tanto me la perderei per strada. Allora vorrei limitarmi ad un proposito solo, bello e scintillante: imparare a dire le cose che non mi vanno, soprattutto nei contesti scomodi. Mi piace questo proposito perché ci si possono far rientrare un sacco di cose. Tanto per cominciare rientra nel dire le cose a proposito. Secondariamente, ci si può far entrare anche l’imparare ad incazzarsi nella giusta misura, cosa che temo mi manchi da sempre.

Che sia un buon anno, quello che viene, possibilmente il migliore delle vostre vite. Perché pensare a priori al concetto “più di ieri ma meno di domani” sinceramente, mi ha sempre saputo un po’ di presa per il culo.

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4 commenti

Pubblicato da su 30 dicembre 2013 in A casa, Riflessioni, Su di me

 

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4 risposte a “Io lo sapevo che il mirto agevola la scrittura

  1. Frou Svedese

    2 gennaio 2014 at 11:40

    Buon anno e, anche se può sembrare un’incitazione all’alcolismo, continua con il mirto e continua a scrivere 🙂

     
  2. ire

    3 gennaio 2014 at 13:13

    Baciare sì, tanti baci, tanti tanti tanti, baci sempre, ovunque e dappertutto! E il coraggio. Ti auguro che tutto si realizzi: un buon 2014 che sia intenso!

     
  3. V.

    4 gennaio 2014 at 17:03

    Hai ragione scrivere è appuntare pezzi di se,nel caso ci si dimeticasse. E a me capita spesso,di dimenticare.
    Ti auguro un 2014 pieno di baci allora! 🙂

     
  4. aliota

    14 gennaio 2014 at 14:24

    io non so se è il mirto, ma mi son persa nei fumi dell’alcool…
    e dire che, anni fa, nemmeno mi piacque, il mirto.
    buon anno!

     

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