RSS

Smartlove

18 Dic

È un periodo inquieto, questa fine duemilatredici. Nelle ultime settimane ho avuto l’impressione di vivere ad un’altra velocità, ma a differenza di come la canta Battiato, non per mia volontà, quanto piuttosto per inerzia.

Da cosa me ne accorgo?
Oh, per cominciare mi è tornato un po’ di mal di stomaco. Poi basta guardare la frequenza dei post, drasticamente ridotta al minimo vitale. Mi manca tempo, per fermarmi un po’ a lasciar scorrere i pensieri senza che ci sia per forza qualcosa a cui pensare.

E invece di cose a cui pensare ce ne sono state anche troppe. Non sono mai stato così vicino ad uno sconvolgimento di questa portata, al punto di poter prendere l’intera mia vita futura, sollevarla con la potenza di un tornado e trasportarla su un altro piano. Senza che questo si riveli necessariamente una brutta cosa.

Ma per adesso non accadrà e stasera dico basta. Ho cenato velocemente con un po’ di avanzi del frigorifero passati al microonde. Per ingraziarmi il mal di stomaco ho ceduto al rito della tisana, sorprendendomi un attimo fa del suo prematuro esaurimento. Adesso ho spento la luce grande, acceso la piccola lampada Grönö accanto al pc e fatto partire una miscela di brani di Ludovico Einaudi.

Volevo riflettere un po’ su un concetto che mi è saltato in mente oggi in ufficio.

Un po’ come quando abbiamo il telefono che funziona ancora bene, fa le foto, manda i messaggi, ma ci viene lo stesso la tentazione di cambiarlo per uno smart-coso. E questo lo dico da entusiasta proprietario di un Nexus 4 sul quale ho attivato da qualche giorno l’inquietante feature della cronologia delle posizioni, che si sappia.

Pensavo allora che potremmo permetterci, tutti quanti, di prendere uno smartlove.

In fin dei conti pensateci, a cosa serve un amore? Non è forse anche (soprattutto?) uno strumento per comunicare? Con se stessi, con l’altra persona.

Quali caratteristiche ha uno smartlove?

Beh, tanto per cominciare è dotato di un sistema operativo all’avanguardia che permette l’installazione delle più varie applicazioni. Una volta, con un amore tradizionale, si aveva una scelta limitata: le funzioni fondamentali erano il fidanzamento e il matrimonio, normalmente associate alla nascita di qualche figlio e alla loro crescita.

Con uno smartlove le possibilità sono sicuramente più varie: tanto per cominciare le varie funzioni sono accessibili in maniera asincrona. Si possono far crescere i figli senza necessariamente farli precedere dal matrimonio (anche se comunque almeno un buon periodo di fidanzamento rimane consigliato). Si può addirittura scegliere di non cimentarsi nel matrimonio, ne tantomeno nella crescita dei figli. Oppure si può scegliere di dedicarsi al lavoro, agli amici, all’arte, alla cultura. Avere uno smartlove è molto pratico.

Certo ci sono anche dei lati meno confortevoli, come per esempio la durata della batteria.

Una volta, con un amore tradizionale potevi anche dimenticarti di caricarla. Una volta avviato il matrimonio l’alimentazione era praticamente assicurata. E anche se il display non aveva più i colori di una volta, i tasti diventavano illeggibili e l’altoparlante era intasato di polvere, era quasi considerato inconcepibile cambiare.

E così si sopportavano comunicazioni difficili, messaggi letti male, si rinunciava a fare delle belle foto perché si credeva che quella fosse la cosa più giusta. Chissà se lo era (lo è) davvero.

Con lo smartlove le cose cambiano un po’.

Il sistema operativo si aggiorna molto più di frequente, bisogna fare più attenzione a tutte le applicazioni aperte contemporaneamente. Molto probabilmente c’è anche bisogno di prendere una custodia per non graffiare le superfici.

Soprattutto è imperdonabile lasciare scaricare la batteria. Bisogna ricordarsi tutti i giorni di metterla un po’ in carica, per non doversi trovare in un momento di necessità a scoprire all’improvviso che lo smartlove si è spento.

Certo, come tutte le nuove tecnologie bisogna farci un po’ attenzione, ma i colori del display… ah, i colori sono meravigliosi.

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su 18 dicembre 2013 in Prodotti immaginari, Riflessioni, Su di me

 

Tag: , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: