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Elysium

30 Ago
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Visto!

Dal regista sudafricano Neill Blomkamp, già artefice dell’originale District 9 ecco un’altra bella storia di fantascienza. Una vicenda meno complicata di District 9, dove una razza aliena veniva ghettizzata sulla Terra, ma sempre intrisa di attenzione verso i comportamenti umani messi alla prova in condizioni speciali. Come forse ho già avuto modo di dire, è l’aspetto che preferisco nella fantascienza di Philip Dick e mi piace ritrovare questo aspetto anche nelle opere di altri autori.

Gli elementi di stress, quelli che contribuiscono a mettere alla prova le persone sono diversi. Innanzi tutto una tecnologia estremamente avanzata, che permette di avere robot addetti alle operazioni più diverse: in primis la polizia. In questo modo il rapporto umano viene azzerato ed i piccoli soprusi compiuti dagli agenti robot sono ancora più fastidiosi. Chiaramente tutto il sistema è sotto un controllo centralizzato alla Grande Fratello, in grado di identificare qualunque persona in ogni momento e riportare al comando ogni situazione di pericolo.

Poi il miraggio per eccellenza: la capsula medica. Un dispositivo che rilevata l’identità della persona distesa al suo interno e riconosciuta come “cittadino” del sistema, ne diagnostica e cura qualsiasi problema di salute. Bisogna però che la capsula riconosca la persona come “cittadino”.

Torna quindi il tema della ghettizzazione. Dato che la Terra è sovrappopolata ed inquinata, l’élite della società si è ritirata a vivere in una gigantesca stazione orbitante (Elysium appunto), dove è stato ricreato un habitat di ville e parchi e dove si vive nel lusso e nel benessere. Cittadini di Elysium sono pertanto solo i componenti di questa cerchia ristretta di persone, le quali hanno diritto alla protezione assoluta della polizia, accesso alle cure mediche e via dicendo.

La situazione precipita quando la sete di potere spinge alcuni potenti ad architettare un colpo di stato ed alcuni disperati cittadini terrestri a tentare un assalto alla stazione orbitante, prendendo in ostaggio proprio uno di questi potenti. Ma non vorrei svelare più di tanto, visto che il film è appena uscito.

Un commento sul finale lo vorrei fare, per cui lo metto qui di seguito siete avvertiti…

Quando alla fine i ribelli riescono a riprogrammare il sistema ed a fargli riconoscere come cittadini anche gli abitanti della Terra succede qualcosa di meraviglioso e commovente. Il sistema rileva le precarie condizioni di salute dei terrestri e dopo un veloce calcolo fa partire tutte le navette di soccorso medico verso la Terra. Testimonianza di come la tecnologia non è buona o cattiva di per se, dipende sempre dalle persone dietro di essa.

L’aspetto che mi ha commosso è stato proprio il cambiamento nel sistema: se potessimo anche noi cambiare qualcosa nella nostra configurazione, qualcosa che ci facesse riconoscere gli altri come uguali, che ponesse fine alle interminabili guerre che devastano il pianeta, forse avremmo un progresso superiore a quello di qualsiasi tecnologia.

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1 Commento

Pubblicato da su 30 agosto 2013 in Al cinema, Film, Riflessioni

 

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Una risposta a “Elysium

  1. dallacollinaguardosotto

    30 agosto 2013 at 21:29

    Leggo domani,dopo che l’avró visto anche io……

     

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