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L’apparenza inganna

27 Ago

arturo

Che foto del c***o, direte. E non avete neppure tutti i torti, ma il titolo del post dovrebbe farvi venire voglia di sapere qualcosa in più…

State ancora leggendo, quindi vado a spiegare.

Pensavo di ritirarmi a dormire, mi son detto: «Diamo ancora un’occhiata fuori per vedere se arriva anche oggi il nostro temporale quotidiano.»

Esco in giardino e guardo su: un cielo stellato dei più belli. Cerco l’Orsa Maggiore, che d’estate sta proprio sopra il monte di fronte casa. Vedo che è molto più bassa sull’orizzonte di come la ricordavo, segno inconfondibile dell’estate che volge al termine.

L’occhio mi cade poi a sinistra dell’Orsa, su una stella che sta tramontando e che scintilla particolarmente. Faccio mente locale, non può che essere Arturo, nella costellazione di Boote. Arturo mi sta simpatica per due motivi: è il nome di un cane bellissimo che girava in paese quand’ero più giovane e poi è una gigante rossa per cui me la immagino sempre allegra e pacioccona.

Mi viene in mente una foto che ho visto qualche tempo fa e torno dentro a prendere la macchina fotografica. Imposto una posa di trenta secondi, messa a fuoco manuale, zoom al massimo. Inquadro, scatto e cerco di restare il più fermo possibile, ben sapendo che non ci riuscirò (ma vedrete che il bello è proprio questo).

Dopo trenta secondi, volià! Eccovi servita la foto di cui sopra. Che cosa è successo? In pratica lo scintillio della stella (dovuto al passaggio della luce nell’atmosfera) rimane impresso nei suoi diversi colori in diversi punti della pellicola del sensore CCD, proprio a causa del fatto che ho la fotocamera tremolante in mano e non sul cavalletto (come dovrei fare per una buona posa notturna). Tranquilli, non ho il morbo di Parkinson: è solo che in trenta secondi ci si muove tantissimo, provate!

Ora se volessimo scavare un po’ più filosoficamente, potremmo considerare il fatto che una situazione di potenziale debolezza (la mancanza del cavalletto) è stata invece trasformata in un punto di forza e che quella che sembrava una foto insignificante ha invece dietro di sé una certa pianificazione e una precisa identità.

Se volessimo, eh…

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2 commenti

Pubblicato da su 27 agosto 2013 in A casa, Foto, Riflessioni

 

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2 risposte a “L’apparenza inganna

  1. Frou Svedese

    3 settembre 2013 at 20:00

    Bella foto! A me sembrava una proteina ma questa è deformazione professionale, meglio se ci filosofeggi su te… 🙂

     

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