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Le domande che non mi dovrei fare

22 Mag

Oggi l’umore è pesante, la giornata lavorativa non ha aiutato e la serata è stata occupata dall’assemblea di condominio.

L’umore è pesante da ieri sera e quand’è così vengo preso da una spirale di pensieri negativi che non mi lasciano in pace. Più che altro perché sono domande senza risposta, domande che non mi dovrei fare.

Così in ufficio non riesco a concentrarmi e allora le ho cominciate a scrivere, queste domande. Per vedere se guardandole in faccia, al di fuori della mia testa, potevo riuscire a farmene una ragione.

Pare di no. Le leggo e le rileggo, ma la sensazione di vuoto mi prende e mi stringe lo stomaco.

Avrei urgente bisogno di non pensare.

In questi momenti capisco chi abusa dell’alcool o degli stupefacenti. Personalmente non lo farei mai, preferisco un lucido dolore ad una gioia allucinata. Però li capisco.

La cosa bella di oggi: un piccolo ma intenso arcobaleno, subito prima del tramonto

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6 commenti

Pubblicato da su 22 maggio 2013 in A casa, La cosa bella di oggi, Su di me

 

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6 risposte a “Le domande che non mi dovrei fare

  1. Ire

    23 maggio 2013 at 09:34

    Ecco. Solidarietà piena, piena, pienissima, non so cosa altro dire, non c’è niente da dire perchè se fumassi, il mio foglio con le mie domande me lo sarei fumato, con lentezza, fino a dissolverlo del tutto. E invece ce l’ho tra le mani e ho quell’orribile sensazione, quando a letto appoggio la testa sul cuscino, che tutte le parole che ho nel cervello mi rotolino fuori dall’orecchio. Io non abbraccio, quindi beh, pacca sulla spalla. La cosa bella di oggi: aver letto te ed essermi sentita meno persa e meno sola.

     
    • zubenELG

      24 maggio 2013 at 20:49

      Lieto che il mio post sia stato la tua cosa bella 🙂
      (Come sarebbe che non abbracci???)

       
  2. Giio

    26 maggio 2013 at 08:08

    A volte è meglio non pensare troppo e te lo dice una persona che pensa troppo e non va bene.
    L’altra sera ho bevuta una birra e non lo faccio spessissimo e su di me ha un effetto immediato, inizio a ridere, ma con classe (ahahahah), e dicevo proprio quello che dici tu, che l’alcol fa sentire più allegri e tutto meno nero. Non lo userei per stare melio ma ho fatto al gruppo che era con me il tuo stesso discorso.
    Buona domenica!

     
  3. Claudiappì

    28 maggio 2013 at 19:55

    Quella di pensare a tre cose belle è una pratica che aiuta. Tipo oggi, oggi che stai leggendo il commento, non quando hai scritto il post. Oggi quali sono state le tue tre cose belle? Le mie: fragole che spuntano, il nuovo disco di Erica Mou, il pensiero che domani sushi.

     
    • zubenELG

      29 maggio 2013 at 22:06

      Tre! A volte faccio fatica a trovarne una :-/
      Va bene, sforzo supplementare.
      La leggerezza del clima in ufficio, la musica di Ludovico Einaudi, WordPress 🙂

       

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