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C’è bisogno d’aria fresca, urgente per favore…

01 Mag

Gli sbalzi d’umore mi stanno di nuovo fottendo l’esistenza.

Non so quanto ci si possa fidare delle decisioni prese a tarda notte, ma avevo bisogno di fare qualcosa di concreto.

E allora ho dato il via all’operazione “Pietra Sopra”, nei confronti dell’amica A, s’intende, quella dal comportamento incoerente. Via dal Popolare Social Network (con le impostazioni della privacy si può fare molto senza per forza escludere la gente dai propri contatti), via l’app del Popolare Social Network e il corrispondente “messenger” dal cellulare.

Spero che un po’ di silenzio stampa mi faccia respirare meglio. Certo che fa male.

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6 commenti

Pubblicato da su 1 maggio 2013 in Su di me

 

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6 risposte a “C’è bisogno d’aria fresca, urgente per favore…

  1. Frou Svedese

    1 maggio 2013 at 07:58

    Potevo solo dire che “mi piace” ma in realtà non è così. Certe volte non bisogna aspettare che le persone capiscano che c’è bisogno di distanza ma le distanze ce le dobbiamo mettere noi (o le impostazioni privacy di facebook!).
    Buona guarigione

     
    • zubenELG

      1 maggio 2013 at 11:04

      Proprio cosi… Sometimes you win, sometimes you learn. Grazie Frou!

       
  2. Ire

    2 maggio 2013 at 08:14

    Ecco…ero venuta qui per dirti grazie del commento e 2 o 3 altre cose ma… Insomma, allora, siccome a questa tua storia un po’ mi ci sono legata perchè in parte e in maniera differente ma anche simile c’è qualcosa di vicino a me, cercavo di capire come stava andando. Perchè quel tuo post passato non solo l’ho linkato, ma l’ho fatto mio perchè in un momento di rimescolamenti interiori in cui non sapevo cosa fare e come comportarmi, leggere te mi ha dato una specie di serenità capendo che era quello che provavo io e che potevo anche stare benino sebbene… boh, là, così. Insomma, ho sempre bisogno di una persona che sdrammatizzi quello che mi sembra un dramma e quella persona inconsciamente sei stata tu. Ora, veniamo al presente. Le decisioni di tarda notte, le mie, sono sempre sbagliate. Quelle giuste mi arrivano al mattino dopo averci dormito [male] su. Ma io sono io e tu sei tu. La distanza però, è sempre fantastica, difficile da ottenere e da convincersi di mantenere (moooolto difficile) però sempre sempre sempre terapeutica, sia che dopo le cose si sistemino sia che no. Perciò è una decisione giusta. Perchè alla fine si finisce sempre con la persona con cui si doveva stare insieme. Fa male, sì, un sacco, buttati sul cinema, non quello romantico, quello duro o idiota, che ti tiri fuori e non ti faccia ricordare, sui libri, sulle mostre, sulle gite, sul mare, riempi tutti gli spazi che il silenzio stampa causa, ma tutti, non lasciarti solo con te stesso mai, fatti compagnia e vedrai che poi non sarà così male e ce la farai. Insomma, lo spero. Intanto ho occupato 5 o 6 minuti di spazio tuo. Hai visto come è facile? Pietra sopra. Respiro profondo e via.

     
    • zubenELG

      2 maggio 2013 at 21:57

      Ecco, poi la gente mi chiede perché scrivo su un blog 🙂
      Il tuo commento mi ha dato proprio una specie di serenità, forse la stessa di cui anche tu parli.
      Mi colpisce sempre molto come si riesca ad essere vicini pur essendo lontani, anonimi e “sconosciuti”. Altro che “realtà virutale”.
      Grazie Ire.
      p.s. e le altre 2 o 3 cose che avevi da dire? 😀

       
  3. Ire

    3 maggio 2013 at 10:46

    Oh, erano così importanti che le ho dimenticate! Sul serio, erano banalità. Invece vorrei dirti un’altra cosa, poi basta perchè così non ti aiuto. Non puoi essere amico della persona che ami se la ami sul serio; nè la persona che ami può essere amica tua, anche se per te prova solo amicizia, non può farcela. Diventa un rapporto finto e ipocrita, si è sbilanciati, si soffre e si finisce per non avere più niente da dirsi, più niente in comune. Lo sappiamo bene, ce lo raccontano tutti eppure prima o poi finiamo per provarci, pur di non perdere quella persona. Tu hai avuto una grande correttezza e un grande coraggio. Non tanto per lo spezzare tutti i legami, ma per averle detto quello che provavi, col rischio di prenderla, col rischio di perderla. Ci hai provato e provarci ne vale sempre la pena, comunque vada. Ieri sono stata un po’ confusionaria perchè volevo dirti qualcosa ma senza invaderti, volevo restare sulla soglia di casa, farti un saluto e andare via. Quello di togliere tutte le possibili connessioni, i punti di contatto, l’ho fatto anch’io, e non una volta, di più, perchè sono uno zerbino con su scritto Welcome e quando sento la mancanza, forte, ci ricasco e torno. Non si smette di amare se non si è amati. Così tagliavo e ricucivo, tagliavo e ricucivo. La tua frase, sul fatto che eri amico solo per averla vicina, ma che effettivamente non avevi interesse ad essere amico, è stata questa a darmi un po’ di lucidità e serenità. La mia storia è completamente diversa, ma mi stavo trascinando, da sola, un rapporto incompiuto e non sapevo più che farmene. Ho cercato di essere l’amica come mi aveva chiesto, per non perderlo. Ma nessuno dei due aveva interesse ad essere amico, e forse l’ho capito solo io. Potevamo solo amarci o essere due estranei. Ci siamo amati molto in passato. Ora siamo due estranei, che non hanno più niente da dirsi. Prenderne coscienza è doloroso, non serve più cancellarsi dai social o da skype, prendere decisioni drastiche. Semplicemente, ci si lascia andare e non ci si cerca più. Non fa meno male. Sono sempre uno zerbino che non sa volere solo bene e non ha smesso di amare, per questo so che magari un giorno ricontatterò o cercherò, mi conosco. E forse ci ricascherò, non so. La vita si vive. Ecco, oggi non sono rimasta sulla soglia, sono entrata per un caffè. Non è mia abitudine mettermi qui a parlare di me, però credo valga sempre la pena (oltre al provarci di cui sopra), dire alle persone che sono belle e che è bello leggerle.

     
    • zubenELG

      3 maggio 2013 at 23:44

      Hai ovviamente ragione sul fatto che non si può essere amici laddove c’è amore. E pure io parlo per esperienze pregresse. I risultati sono stati a volte diametralmente opposti. Con una ragazza, con cui ero amico già prima di innamorarmi di lei, c’è stato almeno un anno di distacco totale e poi siamo tornati a parlarci. L’amicizia era ed è solida, una delle più belle che ho, di quelle che possono passare sei mesi senza sentirsi ed al primo sguardo si ricomincia da dove si era interrotto. Con un’altra invece, con la quale mi farebbe piacere ritornare ad essere amico, c’è tutt’ora il distacco più totale e tutte le volte che tento di avvicinarmi (per esempio con un messaggio) scappa a gambe levate. Ma se sta bene a lei, va benissimo anche per me.
      Mi dispiace che tu ti senta uno zerbino, ma sono contento che tu sia entrata per il caffè. Torna quando vuoi, anche per due chiacchiere davanti a una birra, se ti va.
      Ti auguro ogni felicità per la tua favola!

       

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