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Friendzoned

26 Feb

Dire ad una persona che ne sei innamorato presenta sempre qualche difficoltà. Specie se sei quasi certo che il sentimento non è ricambiato. È il “quasi” che ti spinge, che incendia le foglie secche della più remota speranza ed il fuoco che ne scaturisce ti abbaglia la mente.

Però era una cosa che ad un certo punto andava fatta, proprio come forse ho già detto, si tratta di andare dal dentista e sentire un po’ di male adesso per poi stare meglio in futuro.

Non mi aspettavo niente di che, ed infatti non è successo niente di che. Certo da parte sua c’era interesse e me l’ha detto chiaramente, che se non fosse stata impegnata non ci avrebbe pensato due volte. Però così non è, ed io capisco che non si può buttare dalla finestra un rapporto di dieci anni per uno che arriva all’improvviso in un momento di difficoltà della coppia. Detto fra noi, quello che non capisco affatto, ma proprio per nulla è quell’altro, che sta da dieci anni con lei ed ancora non è convinto di volerla sposare! A me l’amore ha sempre portato certezze e non dubbi.

Quindi, come da oggetto, “friendzoned”.

Ed io ci sto, dopotutto quello che mi faceva stare male era principalmente il dubbio, il non sapere come leggere i suoi comportamenti (che peraltro nelle ultime settimane avevano già preso la via dell’allontanamento) ed il fatto che provando dei sentimenti per lei a sua insaputa, stessi diventando un pochino falso.

A tutto questo ci abbiamo messo una pezza.

Ancora da rappezzare è invece la sensazione di aver avuto accanto un’anima gemella, la persona giusta al momento sbagliato. Mi mancherà, questo è sicuro, perché temo che non ci potremo parlare più nemmeno da amici, per lo meno non con lo stesso grado di confidenza che avevamo prima. Ma tutto sommato, di lei come amica non vedo cosa dovrei farmene: per usare un paragone alla Bersani è come fare gli sciacqui con la tequila perché non hai il colluttorio. Se mi fermo un attimo e mi racconto le cose come stanno, l’accettavo come amica perché era l’unico modo di averla vicino.

È stata un’esperienza, devo dire. Vado a citare un brano da un libro letto di recente (regalato da chi, ve lo lascio indovinare) che descrive una parte di come mi sento:

Perché le volte che tiri fuori i coglioni, anche se poi li rimetti dentro, per un po’ ti restano addosso. È una specie di strascico […] che continua a mandare spruzzi di energia che colpiscono la gente che passa.

Non so ancora bene cos’ho imparato da tutto questo, vado a dormirci sopra e domani mi sveglierò una persona diversa.

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3 commenti

Pubblicato da su 26 febbraio 2013 in Riflessioni

 

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3 risposte a “Friendzoned

  1. Frou Svedese

    27 febbraio 2013 at 07:41

    Dai, passerà anche questa. L’importante è essersi tolti il dubbio altrimenti saresti rimasto in quella specie di limbo ad oltranza. In bocca al lupo con le prossime amiche!

     

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