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La regola del silenzio – The company you keep

28 Gen
(clic per la scheda IMDb)

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Visto! Ecco un altro titolo massacrato dalla traduzione. Ingredienti principali di questo film sono un vecchio Robert Redford ed un giovane Shia LaBeouf. Un buon thriller, una via di mezzo fra lo stile giornalistico de “Tutti gli uomini del presidente” e la sana caccia all’uomo de “I tre giorni del Condor”.

La riflessione che mi sono portato a casa è sul potere di un segreto. Lo dice ad un certo punto il caro Bob:

“I segreti sono una cosa pericolosa, Ben. Pensiamo tutti di volerli conoscere. Ma se ne hai mai avuto uno, allora saprai che significa non solo conoscere qualcosa su un’altra persona, ma anche scoprire qualcosa su noi stessi”

Adesso, non è che mi capiti di venire a sapere chissà cosa, ma in questa frase mi ci sono proprio ritrovato.

Ogni tanto fra amici vengono fuori le cose davvero importanti. Quelle storie che non racconti tutti i giorni e che mettono allo scoperto le piccole e grandi croci che ognuno porta addosso. Possono essere i problemi in famiglia di quando eri piccolo o il rapporto con la tua compagna che di perfetto ha solo l’apparenza. Sono quei momenti dopo i quali puoi dire davvero di conoscere un po’ di più l’altra persona e dalla tua reazione conosci sicuramente un nuovo lato di te stesso.

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5 commenti

Pubblicato da su 28 gennaio 2013 in Al cinema, Film

 

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5 risposte a “La regola del silenzio – The company you keep

  1. wwayne

    17 maggio 2013 at 00:16

    Di Robert Redford ti straconsiglio, se non l’ hai ancora visto, “In mezzo scorre il fiume.” E’ sicuramente uno dei migliori film di tutti i tempi. E non lo vedo da 2 anni, quindi non é un parere espresso a caldo.

     
    • zubenELG

      17 maggio 2013 at 16:55

      Non mi pare di averlo visto… Provvedo senz’altro! Grazie! 🙂

       
      • wwayne

        17 maggio 2013 at 17:50

        Grazie a te della risposta! : )

         
    • zubenELG

      21 maggio 2013 at 22:48

      Ecco. L’ho visto stasera. In originale perché in italiano non l’ho trovato, quindi potrei essermi perso dei pezzi. Comunque grande film, concordo. Mi ha ricordato – per restare in tema Robert Redford – “Il vento del perdono” (An unfinished life). Grazie del suggerimento!

       
      • wwayne

        22 maggio 2013 at 06:50

        Grazie a te della fiducia! Se “Il vento del perdono” ha anche solo un decimo della qualità di “In mezzo scorre il fiume”, merita di essere visto. Lo inserisco nella mia watchlist. A presto! : )

         

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