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Bella password, buona password

07 Set

Siamo ormai in un mondo dove i computer sono di casa e la comunicazione digitale è un mezzo alla portata di molti. Con l’arrivo delle nuove tecnologie le persone hanno dovuto fare i conti con strani artifici, HTTP, DNS, Router, Modem e ovviamente l’accoppiata indissolubile di nome utente e password.

Per il “nome utente” c’è poco da dire, ognuno sceglie nei limiti della propria fantasia quello che gli pare, ma per la password il discorso si complica. E già, perché ogni sito spara la sua personale ricetta (non troppo corta, non troppo lunga, attenzione ci devi mettere almeno un segno di punteggiatura, ecc..) ed il povero utente è costretto ad adeguarsi, con il rischio di inventarsi una password così astrusa da essere dimenticata dopo pochi click del mouse.

È ovvio che un po’ di regole ci vogliono, tanto per garantire un minimo di sicurezza. Potremmo sintetizzare la prima di queste regole di buonsenso dicendo che le password sono un po’ come le mutande: si cambiano spesso e si mostrano alle poche persone di assoluta fiducia :-D. La sicurezza aumenta se mischiamo maiuscole, minuscole e numeri e se includiamo caratteri non alfanumerici (punteggiatura, simboli come &%$#).

Accettando il rischio che sia una procedura arcinota e la possibilità che non ve ne freghi nulla, ho pensato di condividere uno dei metodi che uso per la creazione delle mie password (la cosa bella è che comporta l’ascolto di buona musica).

Già, perché se dev’essere talmente facile da ricordare, dev’essere legata a qualcosa che ci piace e con cui abbiamo familiarità. Quindi prendiamo una canzone. (Non ascoltate musica? Che persone tristi! Usate “zzz” come password!)

Per il mio personale esempio, scelgo “Too Much Love Will Kill You” dei Queen. Cominciamo con il video.

Visto? Piaciuto? Prendiamo il ritornello:

Too much love will kill you
If you can’t make up your mind
Torn between the lover
And the love you leave behind
You’re headed for disaster
‘cos you never read the signs
Too much love will kill you
Every time

Scegliamo un verso che ci piace, per esempio il primo

Too much love will kill you

Ora proviamo a trasformare ogni parola in una lettera, prendendo banalmente l’iniziale. Per “Too” possiamo anche sfruttare l’assonanza (inglese) con “two” e trasformarla in un numero. Abbiamo così

2 m l w k y

E già così potrebbe somigliare ad una password, ma possiamo ancora fare qualche abbellimento :-). Ad esempio, la elle di “love”, che peccato lasciarla minuscola… e si potrebbe anche darle la compagnia di due parentesi, tanto per farla sentire un po’ speciale!

2 m ( L ) w k y

Voilà. Password mediamente lunga, con maiuscole, minuscole, numeri e segni di punteggiatura.

Adesso provate a dimenticarvela!

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Pubblicato da su 7 settembre 2012 in Blogosfera, Lavoro

 

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