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Quattro giorni e 1370 chilometri dopo…

03 Lug

..rieccomi a casa.

Sole, acqua, pioggia, temporali, stanchezza, pace, natura, risate, cibo, amicizia. C’è stato tutto questo.

Fotina per dare un’idea del posto:

Ma ecco alcune cose che ho scoperto.

  1. Se sono stanco e in più non mangio divento nervoso e insofferente.

Peraltro l’essere stanco, affamato, nervoso e insofferente mi permette di accorgermi del grado di affetto che provo per le persone. Spiego meglio.

Persone che mi sembrano normali (se non proprio amici, gente che frequento con piacere), in realtà hanno atteggiamenti che non reggo. Se sono riposato, ho le energie per bilanciare e non mi accorgo di nulla! Devo invece essere sotto stress per rendermi conto che non le sopporto. Questo invece non accade (o accade in misura minore) con le persone alle quali voglio bene.

Concludendo, se sono stanco, fatemi sedere e mangiare qualsiasi cosa che è meglio.

  1. Quando guido (la barca per lo meno) sono molto prudente!

No comment. Meno male che l’assicurazione aggiuntiva la facciamo sempre! 🙂

  1. Sempre prendersi un giorno di ferie in più dopo quello ufficiale di rientro.

Perché può capitare di metterci 12 ore per un viaggio da 6 e mezza. La prossima volta lo terrò a mente.

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6 commenti

Pubblicato da su 3 luglio 2012 in Riflessioni

 

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6 risposte a “Quattro giorni e 1370 chilometri dopo…

  1. Giio

    4 luglio 2012 at 23:13

    Bentornato a casa e spero che scriverai qualcosa di queste vacanze 🙂

     
    • zuben71

      5 luglio 2012 at 21:25

      A dire il vero c’è poco da scrivere! Abbiamo sbagliato quasi tutto quello che si poteva sbagliare in una pianificazione di vacanza: tempi di viaggio, posti dove fermarsi, provviste (troppe). Abbiamo visto tanta campagna, gli aironi, le papere. Nessuna cittadina interessante. Ma siamo stati ugualmente bene e ci siamo divertiti lo stesso!

       
  2. Giio

    5 luglio 2012 at 22:03

    Beh non è poco, no?
    Ma dove sei stato? Sempre se ti va di dirlo.

     
  3. Giio

    9 luglio 2012 at 00:05

    Wowwwwwwwwww!!!!!!!!!! Ma è bellissimo!!!
    Scusa una domanda da ignorante: ma se si può fare senza patente come si fa a seguire la rotta giusta?

     
    • zuben71

      9 luglio 2012 at 22:03

      Oh, è molto più semplice di quanto immagini! 🙂
      Innanzitutto sei su un canale: immagina un corso d’acqua grande come una strada, senza incroci (capita che un canale si biforchi ma è decisamente poco frequente).
      Quindi in definitiva tu puoi solo scegliere se andare in un senso o nell’altro, non ci sono “rotte”.
      La barca alla sua massima velocità riesce a fare 8,5 km/h (in bici la si supera agevolmente senza sudare) e di solito non si naviga al massimo.
      È previsto comunque che alla consegna del natante avvenga una mezz’oretta di spiegazioni e di manovre tipo scuola guida per chi non ha mai guidato l’aggeggio! 😀

       

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